|

|
Leggi la MailingList Cabox
In questa pagina troverete l'elenco delle Mailing Cabox già inviate a tutti
gli iscritti alla MailingList Cabox. Potrete poi decidere di iscrivervi
alla MailingList così da ricevere in anteprima le nostre Mailing.
L'iscrizione è completamente gratuita, riceverai nella tua casella e-mail le ns. comunicazioni relative ad offerte commerciali
per i ns. prodotti e novità di carattere tecnico/informativo sui nostri servizi.
Per Iscriverti vai alla pagina
"Iscriviti alla mailinglist Cabox" |
MAILINGLIST
|
 |
|
HOME
AZIENDA
PRODOTTI
LISTINO
MAILINGLIST
CONTATTI
YOUTUBE

Iscriviti alla mailinglist Cabox
Archivio Newsletter Cabox
Riportiamo sotto la Mailing Cabox da voi
selezionata per la consultazione.
EFFICIENZA
ENERGETICA
Mailing del
18/07/2006 |
Il recepimento della direttiva 91/2002 sul rendimento energetico
in edilizia ha reso nuovamente attuali temi già trattati a livello
legislativo negli anni '90 (a suo tempo definiti come conseguenza
del progetto finalizzato “Energetica” scaturito come risposta
scientifica al primo shock energetico) ma purtroppo mai decollati
per la scarsa sensibilità energetica dell’opinione pubblica e
della ridottissima capacità di fare applicare la legge da parte
delle autorità locali.
Secondo Giacomo Elias dell’Università Statale di Milano, oggi, a
fronte dell’ennesimo shock petrolifero, è inderogabile una
corretta valutazione dei maggiori costi per costruire edifici ed
impianti efficienti a livello energetico, per dissipare la cattiva
informazione che impedisce il decollo dell’edilizia sostenibile,
lo sviluppo di attività complesse di
esercizio-conduzione-controllo-manutenzione degli impianti e
quindi ottenere dei risparmi.
E’ inoltre fondamentale colmare un gap a livello di progettazione
e realizzazione degli edifici, poichè la differenza di
impostazione tra chi realizza un’opera e chi deve gestirne la vita
è molto ampia. Bisogna riavvicinare il concetto di “costruzione”
con quello di “vita” dell’edificio: le economie che beneficiano la
costruzione (scarso isolamento, impianti maldimensionati)
influiscono negativamente su tutta la vita utile dell’immobile,
auspicabilmente per numerosi decenni!
Per Alfredo Sacchi del Politecnico di Torino, più che di risparmi
bisogna parlare di riduzione degli sprechi. La direttiva 91/2002
prevede alcuni spunti molto interessanti da questo punto di vista:
primo fra tutti la misurazione dei consumi, seguito dalla
conseguente certificazione energetica dell’immobile (che diventa
elemento fondamentale nelle compravendite di immobili),
dall’aggiornamento professionale degli operatori e dal
coinvolgimento dei consumatori nella definizione dei regolamenti
applicativi della direttiva stessa.
La direttiva è un ottimo strumento che può aiutare a sviluppare le
azioni necessarie al suo successo (ottimizzazione della
coibentazione, efficienza degli impianti, valutazione dei
costi/benefici della costruzione in ragione dell’esercizio,
sinergie con l’isolamento acustico) ma che corre gli stessi rischi
delle leggi che lo hanno preceduto: rimanere inapplicata se tutti
gli interessi coinvolti non ne sposeranno la causa.
Enrico Nannei dell’Università degli Studi di Genova ha evidenziato
l’importanza della gestione degli impianti e di un’adeguata
cultura della manutenzione, che in Italia manca perché prevale la
sensibilità al costo immediato e visibile della manutenzione
rispetto al risparmio -meno visibile- di lungo periodo dato dal
corretto funzionamento. Inoltre, gran parte dell’inefficienza
degli impianti termici è data dal sovradimensionamento, condizione
che fa funzionare male l’impianto ne aumenta l’usura e il costo
senza garantire il comfort degli abitanti dell’immobile. La
“telegestione” degli impianti -basata su rilevatori di dati,
software di calcolo e microprocessori che elaborano ed incrociano
i dati di diversi sistemi- può aiutare ad ottimizzare il
rendimento, intervenendo a distanza sugli impianti in tempo reale
e riducendo gli sprechi.
Nella tavola rotonda a seguire sono state proposte e discusse
testimonianze ed esperienze concrete di gestione energetica
efficiente: a partire dall’Ospedale San Martino di Genova, dove
solo negli ultimi 4/5 anni è stata creata una cultura della
gestione dell’impiantistica, della manutenzione e dell’efficienza
con investimenti di razionalizzazione e rinnovo dell’ordine di 70
milioni di euro.
L’esperienza dell’ATER di Padova (che gestisce oltre 10.000 unità
abitative residenziali nel capoluogo) ha permesso anche di
quantificare i costi e i tempi di recupero degli investimenti per
l’efficienza energetica in occasione del recente recupero edilizio
di un insediamento di 200 appartamenti: le maggiori spese
sostenute per realizzare i tetti ventilati, rivestire a cappotto
le facciate, rifare i serramenti e le vetrate, isolare le
partizioni interne e i solai, realizzare sistemi di ventilazione
controllata e dotare di impianti “a norma” gli appartamenti
verranno infatti recuperate in soli 5/6 anni di gestione termica
“efficace”!
In conclusione, Elias ha ribadito l’importanza di avere finalmente
quantificato -sulla base di esperienze concrete e non solo sulla
pura teoria- i maggiori costi e i relativi risparmi dati
dall’applicazione del concetto di efficienza energetica, oltre che
di avere avuto testimonianza che c’è un mercato pronto a
valorizzare soluzioni edilizie più efficienti anche se più care
della concorrenza “inefficiente”.
Di sicuro c’è molto bisogno di educazione: dei clienti, degli
inquilini, dei costruttori, dei proprietari, delle agenzie
immobiliari, dei progettisti… per radicare stabilmente il concetto
che spendere di più oggi (con le adeguate garanzie) farà spendere
molto di meno domani per gestire l’immobile.
|
<< Indietro
TABELLA MAILINGLIST
|