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Pannelli superisolanti per l'isolamento del tetto
Le esperienze pilota vengono dalla Mitteleuropa, l'Italia sta alla
finestra
Sarà perché da loro fa più freddo o, più probabilmente, perché
sono governati meglio, ma nei Paesi del Centro e Nord Europa non
si sta con le mani in mano. I tedeschi stanno puntando
concretamente sulla casa a consumo termico zero. La chiamano «casa
passiva», termine usato anche da noi. La casa passiva è anzitutto
orientata in direzione Est Ovest in modo da avere grandi finestre
esposte a Sud. Ha un isolamento di 20 centimetri sulle facciate e
di 25 centimetri sul tetto. Ha serramenti speciali a doppia
camera. Insomma non ha uno spiffero e così l'energia la prende
tutta dal sole. Sarà perché da loro termotecnici e architetti
collaborano strettamente, ma la cosa funziona.
A cose fatte si è visto che il 90% dell'energia prodotta con i
panneli solari abbinati alla casa passiva veniva ceduta alla rete,
perché la casa si accontentava del solo 10%. Da noi è diverso,
infatti alcuni tecnici affermano che è come se le nostre case
fossero una tinozza piena di buchi e noi, invece di tappare i
buchi, apriamo di più il rubinetto dell'acqua (cioè alziamo il
termostato). Se si pensa all'alto valore economico e ambientale
(c'è sempre il protocollo di Kyoto da rispettare) dell'isolamento
degli edifici, ci si aspetterebbe che ci siano fior di incentivi.
Basterebbe in realtà qualche norma un po' più applicata per far
diminuire il costo dell'isolamento e per far risparmiare il
cittadino e indirettamente lo Stato in ragione di qualche miliardo
di euro di petrolio. Invece è successo che la legge 10/91 ha
aspettato fino al decreto 27 luglio del 2005 per avere i
regolamenti di applicazione e le prescrizioni tecniche.
In pratica la vera novità è la certificazione della coibenza
termica richiesta ai progettisti. Intanto si è accavallata una
nuova direttiva europea del 2002, che dovrà essere recepita in
Italia nel 2006, che detta norme più aggiornate. La Lombardia ha
fatto un passo avanti con la legge regionale 39 del 2004. Con tale
legge, si fa obbligo ai Comuni di prevedere l'isolamento termico
dei fabbricati nei loro regolamenti edilizi in ragione
dell'abbattimento del 25% dei limiti di dispersione dei fabbricati
rispetto ai precedenti. In Italia resta esemplare solo la
provincia di Bolzano che, non solo concede contributi, ma tiene
dei corsi ai tecnici e agli impiantisti. In una parola fa cultura
del risparmio energetico.
Per informazione,un pannello di 20 cm di Lambdapor 50,il pannello
superisolante con grafite, con un lambda di 0.029,costa meno di 10
euro al mq E le spese di riscaldamento crollerebbero anche del
70/80%
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